Una prima reclusione nel 1577
Nelle settimane del giugno 1577 la situazione tassiana a corte si deteriorò: il 17 giugno il Tasso aggredì con un coltello un servitore, credendo di essere da questi spiato mentre era a colloquio privato con la principessa Lucrezia. Venne arrestato e rinchiuso nelle carceri del castello: qualche giorno dopo venne liberato ma di fatto mantenuto sotto stretto controllo nei suoi appartamenti. In luglio raggiunse il duca nella residenza estiva di Belriguardo, la stessa che solo quattro anni prima aveva visto il trionfo dell’Aminta, ma poco appresso chiese ed ottenne di trasferirsi nel convento di San Francesco a Ferrara. Malgrado gli venissero somministrati calmanti e fosse sempre controllato, il Tasso meditava di fuggire: ci riuscì alla fine del mese, allontanandosi nottetempo dal castello ducale e prendendo la via di Bologna.

Anonimo, Torquato Tasso nel 1577 durante la segregazione nel castello estense, Ratisbona, Furstlich Thurn und Taxissches Schlossmuseum

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