Nymphilexis
Si svolgerà a Roma presso la Biblioteca Casanatense Nymphilexis, la mostra dedicata ad Enea Silvio Piccolomini, il raffinato letterato senese che il 19 agosto 1458 salì al soglio pontificio con il nome di Pio II. L'esposizione, che prende il nome dal titolo di una perduta raccolta poetica dello stesso Piccolomini, sarà allestita Salone Monumentale nello della Biblioteca Casanatense, in collaborazione con altre due biblioteche romane, la Angelica e la Vallicelliana. Organizzata dal Comitato Nazionale Renascentes Artes Aenea Silvio Piccolomini Pio Secundo Pontifice per il VI centenario della nascita di Enea Silvio Piccolomini, avvenuta il 18 ottobre 1405, sarà l’occasione per ammirare i manoscritti, gli incunaboli e le edizioni del XVI secolo. Sarà tra gli altri esposto il mirabile manoscritto Corsiniano 147 della Biblioteca Nazionale dei Lincei e Corsiniana, preziosissimo codice miniato dei Commentarii realizzato per volere di Pio II dal copista Johannes Gobelin da Linz. Attraverso un percorso espositivo arricchito da testimonianze iconografiche (carte geografiche, vedute di città, monete, medaglie ed incisioni tra cui la serie settecentesca tratta da Raimondo Faucci dagli affreschi della Libreria Piccolominea di Siena) sarà così possibile ricostruire la complessa personalità di Enea Silvio, la profondità dei suoi multiformi interessi nonché la sua vastissima produzione letteraria. Sullo sfondo di una Europa cristiana dilaniata da contrasti politici e controversie religiose, le diverse sezioni illustrano le tappe fondamentali della intensa vita di Piccolomini, documentandone in particolare la formazione umanistica, le appassionate letture di classici, lo studio di trattati di educazione; la partecipazione al turbolento Concilio di Basilea e la giovanile adesione al movimento conciliarista; la lunga permanenza alla corte di Federico III d’Asburgo e il fondamentale ruolo svolto da orazioni, epistole e celebri scritti piccolominei – in primo luogo la Historia de duobus amantibus - nella diffusione degli studia humanitatis in Germania; il profondo e costante interesse per la storia e la geografia, attestato dalla redazione di opere destinate a una notevole diffusione e dal progetto della Historia rerum ubique gestarum. Nella sezione conclusiva, dedicata agli anni del pontificato, particolare rilievo è dato alla stesura della Epistola ad Mahumetem e al fallimento della crociata contro i Turchi, vano tentativo di riunione della repubblica cristiana che fu l’ultima impresa di Pio II. Tra le diverse sezioni espositive, infine, segnaliamo quella dedicata alla Ceramica. Una “luna” splendente percorre il settore dal titolo “La maiolica nel Medioevo e nel primo Rinascimento”. Essa fu il simbolo della casata di Pio II, i senesi Piccolomini, il cui stemma “d’argento alla croce d’azzurro caricata di sei lune montanti d’oro” si ammira attraverso quell’arte curiosa, immaginifica, popolare ed aulica al tempo stesso, che fu la ceramica maiolicata, in mostra definita “Maiolica nobiliare”.
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