Inaugurazione Bibliomediateca Santa Cecilia

Erbario

Il 22 novembre 2005 l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia apre le porte della Bibliomediateca presso l' Auditorio Parco della Musica di Roma.

L'Accademia di Santa Cecilia mette finalmente a disposizione un patrimonio di grandissimo valore, costituito non solo da volumi di carattere musicale (partiture, libretti, manoscritti ecc.) ma anche da straordinari documenti di archivio dal 1650 ad oggi che non erano mai stati ordinati e resi pubblici.

La Biblioteca metterà a disposizione i suoi 120.000 volumi fra cui 1500 libretti, 7000 manoscritti, 850 edizioni dal XVI al XVIII sec.

Tra libri rari, moderne enciclopedie, riviste e CD gli utenti potranno accedere ad un materiale che, per qualità e quantità, è tra i più importanti in Italia.

Grazie alle donazione e alle acquisizioni di biblioteche di celebri direttori e compositori (come Bellezza, Molinari, Mortari, Petrassi), musicologi (come D'Amico) ed etnomusicologi (come Carpitella e Vandor), sarà inoltre possibile avere uno spaccato del gusto interpretativo, della critica e delle ricerche che hanno caratterizzato la cultura musicale del Novecento.

L'Archivio storico con più di un chilometro lineare di documenti dal 1650 ad oggi, attraverso i verbali della congregazione di Santa Cecilia, i libri contabili, i carteggi artistici, renderà possibile ricostruire un vivace spaccato della vita musicale romana dei secoli scorsi.

Il Fondo audiovisivi possiede circa 12.000 ore audio provenienti da Archivi di Etnomusicologia (la più importante raccolta di musica di tradizione orale in Italia), Fondi discografici e Archivio dei concerti.

Tra i materiali più interessanti spiccano le raccolte di canti popolari (dalla pizzica salentina ai trallalero genovesi, dai canti ebraici a quelli calabro-albanesi) e rare incisioni discografiche del passato provenienti dai fondi Eminente, De Agostini e Fassini.

Infine la Fototeca e Collezione di quadri e ritratti con circa 20.000 fotografie (dal dagherrotipo al formato digitale), dipinti a olio, stampe, acquerelli, disegni, sculture. Curiose immagini di attori e cantanti della fine dell'Ottocento rivivono accanto alle più suggestive foto degli interpreti di oggi.

Un efficace catalogo multimediale è il nucleo dell'intero sistema e permetterà all'utente locale (uffici dell'Accademia e lettore in sala) e all'utente remoto (connesso via Internet) di trovare informazioni e documenti digitali interrogando contemporaneamente tutte le basi dati che compongono il sistema.

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