Vederci per leggere?

Le Vie della Fede in Europa

La Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia si attrezza per accogliere ipovedenti e non vedenti: una postazione informatica per disabili della vista, che verrà presentata al pubblico martedì 28 marzo alle ore 18.
Non sono ancora molte le Biblioteche in Italia ad essere dotate di questo servizio, che a partire da mercoledì 29 marzo sarà a disposizione degli utenti della Querini Stampalia e della città.
La sua realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione autorevole, in ambito tecnico, del Servizio Lettura Agevolata del Comune di Venezia e al sostegno finanziario dei Club Lions Host e A. Partecipazio di Venezia.

Alla presentazione interverranno: Marino Cortese, Presidente Fondazione Querini Stampalia; Paola Cella, Presidente Lions Club Venezia Host; Adriana Arban, Presidente Lions Club Venezia Angelo Partecipazio; Lucia Baracco, Comune di Venezia - Progetto Lettura Agevolata; Carlo Loiodice, Esperto in tecnologie per la lettura digitale; Chiara Rabitti, Direttore Fondazione Querini Stampalia.

Per chi non vede o vede poco e male, il primo ostacolo legato alla biblioteca è dato dalla consultazione del catalogo.
Le biblioteche stanno tutte passando ad una modalità di consultazione elettronica dei cataloghi, che facilita tutti gli utenti, in grado anche da casa, con una connessione ad internet, di individuare la biblioteca che conserva il volume oggetto di ricerca.
Ma può un non vedente fare questo? Oramai sì, e dove ci sono problemi di accessibilità se ne sta prendendo coscienza e le soluzioni non sono più utopistiche.
Una volta che, da casa o dalla postazione dedicata, l’ipovedente ha individuato il libro, lo chiede al banco della distribuzione e, attraverso le attrezzature informatiche predisposte per le sue esigenze, può farne delle scansioni o consultarne dei punti mirati. Il computer consente di prendere appunti, fare schedature, consultare materiali disponibili in forma digitale, ecc.

Nello specifico la postazione informatica per i disabili della vista è così dotata:

  • un computer standard su cui è stato installato un software, detto screen reader, capace di intercettare il testo sullo schermo e leggerlo con una voce sintetica;
  • na tastiera con caratteri più grandi, meglio visibili da un ipovedente;
  • un magnifier (ingranditore), ossia un software capace di ingrandire porzioni dello schermo in modo da adeguarle alle capacità di percezione di un ipovedente;
  • uno scanner, ossia un hardware sul quale collocare un foglio o un libro allo scopo di ottenere un’immagine digitale;
  • un programma di riconoscimento ottico di caratteri (OCR Optical Characters Recognizer), che converte l’immagine della pagina in caratteri di testo trattabile con un comune programma di videoscrittura e che diventa leggibile/ascoltabile tramite lo screen reader, oppure meglio visibile tramite il magnifier;
  • un ingranditore ottico, utile all’ipovedente per consultare velocemente una pagina, ma anche all’utente comune che abbia necessità di decifrare piccoli particolari.

Gli utenti possono accedere al servizio dopo aver completato le pratiche di accesso e durante tutto l’orario di apertura della Biblioteca.

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