Le donne, l'arte e Modena nei secoli XVI-XXI
Il Ministero per i Beni e le
Attività Culturali, nell’ambito
dell'Anno Europeo delle pari opportunità per
tutti (che prevede, tra i vari progetti, quello de
"L'Europe pour les femmes" imperniato sul principio della
democrazia paritaria nei processi di governo locale, nazionale ed
europeo e con valenza pubblica e privata) e in occasione
dell’8 marzo, Festa della donna, promuove la manifestazione
nazionale “La donna
nell’arte”, all’insegna della non
discriminazione e della promozione dell’uguaglianza. Infatti
l’arte e la cultura sono un forte tramite per il
coinvolgimento delle donne nei più elevati e fecondi ambiti
di attività, in nome di un’equa partecipazione ai vari
aspetti del vivere sociale.
Così l’intento del MiBAC (illuminare la figura
femminile - nel tempo ispiratrice e parte attiva di
diverse espressioni artistiche, grazie a talenti e con
contributi spesso non riconosciuti - nonché valorizzare la
figura e il ruolo della donna moderna) trova realizzazione in
questa iniziativa, curata da funzionarie della Biblioteca
Estense Universitaria di Modena.
Infatti alla mostra attualmente allestita nella Sala
Campori della Biblioteca si affiancano due vetrine
specificamente destinate: vi si presenta una scelta di
materiali bibliografici antichi e moderni, relativi ad alcune
personalità modenesi o attive a Modena e distintesi in
ambiti variamente afferenti all’arte intesa nella sua
accezione più vasta. Le figure femminili rappresentate
coprono un arco cronologico dal XVI sec. ai giorni nostri e una
varietà tipologica a tutto campo.
Tra le testimoni del passato si presentano Tarquinia Molza (Modena
1542-Modena 1617), dotata di raffinata cultura umanistica e
musicale, letterata e poetessa famosa, in contatto con le
principali personalità del tempo, come Torquato Tasso;
Sulpizia Cesis, musicista e compositrice, suora nel convento di S.
Geminiano tra la fine del Cinque e l’inizio del Seicento,
menzionata più volte dalle cronache; Margherita Salicoli
(1660 – 1717) cantante di riconosciuto talento assieme alla
sorella Angiola, più volte sulle grandi scene veneziane ma
contesa anche da varie corti non solo italiane, virtuosa alla corte
estense dalla fine del Seicento fino al 1717; Virginia Boccabadati
(1828-1922) pure cantante come la madre Luigia, di notevole fama
nazionale (raggiunse particolare rilievo nelle parti di Gilda nel
Rigoletto e di Violetta ne La traviata) e presente anche a Parigi;
Virginia Reiter (Modena 1868-Modena 1937) una delle più
importanti e prestigiose attrici italiane tra la fine
dell’Ottocento e i primi del Novecento, con massimi
riconoscimenti in Italia e all’estero, amica di Eleonora
Duse, Maria Melato, Irma e Emma Gramatica e confidente di Gabriele
D’Annunzio.
Tra le donne ancora oggi attivamente impegnate in vari ambiti
afferenti l’arte si presentano: Mirella Freni (Modena 1935)
soprano famosa in tutto il mondo, interprete di oltre 40 opere
liriche, da Mozart a Donizetti, a Mascagni, Massenet, Gounoud,
Puccini, nonchè – più tardi – impegnata
in ruoli di maggiore difficoltà; Raina Kabaivanska
(Burgàss, Bulgaria 1934), pure grande cantante lirica
diventata modenese per matrimonio, ha cantato nei più
importanti teatri del mondo un vasto repertorio comprendente
Puccini, Verdi, Cilea, Donizetti, Leoncavallo, Massenet,
Ciaikovskji, Zandonai, Strauss; Liliana Cavani (Carpi 1933) regista
della televisione e del cinema, insignita del Leone di San Marco al
Festival di Venezia per il miglior documentario, tocca temi
scottanti e di grande attualità ed ha anche diretto numerose
opere liriche.


