Le donne, l'arte e Modena nei secoli XVI-XXI

Eva Florence 2007

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nell’ambito dell'Anno Europeo delle pari opportunità per tutti (che prevede, tra i vari progetti, quello de "L'Europe pour les femmes" imperniato sul principio della democrazia paritaria nei processi di governo locale, nazionale ed europeo e con valenza pubblica e privata) e in occasione dell’8 marzo, Festa della donna, promuove la manifestazione nazionale “La donna nell’arte”, all’insegna della non discriminazione e della promozione dell’uguaglianza. Infatti l’arte e la cultura sono un forte tramite per il coinvolgimento delle donne nei più elevati e fecondi ambiti di attività, in nome di un’equa partecipazione ai vari aspetti del vivere sociale.

Così l’intento del MiBAC (illuminare la figura femminile - nel tempo ispiratrice e parte attiva di  diverse  espressioni artistiche, grazie a talenti e con contributi spesso non riconosciuti - nonché valorizzare la figura e il ruolo della donna moderna) trova realizzazione in questa iniziativa, curata da funzionarie della Biblioteca Estense Universitaria di Modena.
Infatti alla mostra attualmente allestita nella Sala Campori della Biblioteca si affiancano due vetrine  specificamente destinate: vi si  presenta una scelta di materiali bibliografici antichi e moderni, relativi ad alcune personalità modenesi o attive a Modena e distintesi in ambiti variamente afferenti all’arte intesa nella sua accezione più vasta. Le figure femminili rappresentate coprono un arco cronologico dal XVI sec. ai giorni nostri e una varietà tipologica a tutto campo.

Tra le testimoni del passato si presentano Tarquinia Molza (Modena 1542-Modena 1617), dotata di raffinata cultura umanistica e musicale, letterata e poetessa  famosa, in contatto con le principali personalità del tempo, come Torquato Tasso; Sulpizia Cesis, musicista e compositrice, suora nel convento di S. Geminiano tra la fine del Cinque e l’inizio del Seicento, menzionata più volte dalle cronache; Margherita Salicoli (1660 – 1717) cantante di riconosciuto talento assieme alla sorella Angiola, più volte sulle grandi scene veneziane ma contesa anche da varie corti non solo italiane, virtuosa alla corte estense dalla fine del Seicento fino al 1717; Virginia Boccabadati (1828-1922) pure cantante come la madre Luigia, di notevole fama nazionale (raggiunse particolare rilievo nelle parti di Gilda nel Rigoletto e di Violetta ne La traviata) e presente anche a Parigi; Virginia Reiter (Modena 1868-Modena 1937) una delle più importanti e prestigiose attrici italiane tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, con massimi riconoscimenti in Italia e all’estero, amica di Eleonora Duse, Maria Melato, Irma e Emma Gramatica e confidente di Gabriele D’Annunzio.

Tra le donne ancora oggi attivamente impegnate in vari ambiti afferenti l’arte si presentano: Mirella Freni (Modena 1935) soprano famosa in tutto il mondo, interprete di oltre 40 opere liriche, da Mozart a Donizetti, a Mascagni, Massenet, Gounoud, Puccini, nonchè – più tardi – impegnata in ruoli di maggiore difficoltà; Raina Kabaivanska (Burgàss, Bulgaria 1934), pure grande cantante lirica diventata modenese per matrimonio, ha cantato nei più importanti teatri del mondo un vasto repertorio comprendente Puccini, Verdi, Cilea, Donizetti, Leoncavallo, Massenet, Ciaikovskji, Zandonai, Strauss; Liliana Cavani (Carpi 1933) regista della televisione e del cinema, insignita del Leone di San Marco al Festival di Venezia per il miglior documentario, tocca temi scottanti e di grande attualità ed ha anche diretto numerose opere liriche.