Libro d'arabeschi

La locandina.

Sino al 15 giugno a Roma, presso il Palazzo Fontana di Trevi, ci sarà la mostra Libro d'arabeschi dedicata ai disegni ritrovati di padre Sebastiano Resta collezionista del 1600.

Una mostra di disegni per la maggior parte cinquecenteschi, raccolti da padre Sebastiano Resta, figura chiave del collezionismo e del mercato del disegno tra la fine del '600 e l'inizio del '700, raccolti nel volume denominato Libro d’Arabeschi, conservato nella Biblioteca Comunale di Palermo.

Del Libro d’Arabeschi, ritrovato dieci anni orsono nei ricchissimi fondi della Biblioteca Comunale di Palermo, era nota l’esistenza da varie citazioni di Resta, ma se ne erano perse le tracce. Si tratta di uno dei più antichi volumi da lui assemblati, che inviò a Palermo in dono all’amico Giuseppe Del Voglia nel 1689. Il Libro è il più significativo arricchimento recente alla storia del collezionismo di grafica del Seicento in Italia.

Rilegato in marocchino rosso, il volume si compone di 242 pagine sulle quali sono applicati 292 disegni e 15 stampe. E’ stato identificato grazie alla presenza delle note vergate a penna sulle pagine o in margine ai fogli. Fa parte della raccolta di disegni costituita da più di  30 volumi organizzati per argomenti o per scuole, tutti glossati da ampie scritte autografe del collezionista che fornivano importanti notizie sull’attribuzione, la provenienza e la storia dei disegni. Di questi volumi, oggi per la maggior parte smembrati ed i cui fogli sono confluiti nei fondi di grafica dei maggiori gabinetti di disegni di tutto il mondo, ne restano solo cinque ancora integri: la celebre Galleria Portatile e il Piccolo Codice Resta con copie di Rubens da sculture antiche, entrambi conservati nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, un volumetto intitolato Correggio a Roma al British Museum di Londra, un piccolo taccuino del Figino oggi al Metropolitan Museum di New York, un volume di studi di un artista cortonesco alla Biblioteca Nazionale di Roma. Ad essi si aggiunge oggi il Codice ritrovato a Palermo.
Nel volume palermitano, Resta propone una storia illustrata dell’ornato e della decorazione in Italia dalla fine del Quattrocento fino al Seicento, con particolare attenzione a Roma e all’Italia centrale, ripercorrendo l’evoluzione di un genere trascurato dalla critica e dai collezionisti del suo tempo. In questo ambizioso progetto, Resta evidenzia le molteplici applicazioni di tale tipologia disegnativa, dallo studio di monumenti e statue antiche all’ornato architettonico, dai progetti per oreficerie alle vedute e ai paesaggi, fino ai disegni per fregi e volte decorate a grottesche, che costituiscono il nucleo più ricco del volume. L’attribuzione di questi progetti è problematica, ma in molti casi è stato possibile ricostruire la finalità e delineare in tal modo l’evoluzione del gusto della “grottesca” a Roma dal 1540 al 1600 circa, attraverso le più importanti imprese papali e dei due maggiori committenti artistici del secondo Cinquecento, il cardinal Ippolito d’Este a Villa d’Este a Tivoli ed il cardinal Alessandro Farnese a Caprarola. Le varie sezioni, in cui è articolato il percorso espositivo della mostra, seguono le suddivisioni impostate nel volume da Resta.
L’esposizione è inoltre accresciuta da alcuni volumi provenienti da prestigiose biblioteche, quali il Piccolo Preliminare all’Anfiteatro pittorico della Biblioteca Nazionale di Roma, il Piccolo Codice Resta della Biblioteca Ambrosiana di Milano e due scritti conservati presso la Biblioteca dei Lincei e Corsiniana di Roma, L’Arte in Tre Stati  e le Lettere di Resta a Giuseppe Ghezzi.

 

INFORMAZIONI UTILI

Promosso da: Istituto Nazionale per la Grafica
Data Inizio: 01/04/2008
Data Fine: 15/06/2008
Costo del biglietto: ingresso libero
Prenotazione: Nessuna prenotazione
Città: Roma
Luogo: Palazzo Fontana di Trevi
Indirizzo: Via Poli, 54
Provincia: Roma
Regione: Lazio
Orario: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00.
Chiuso lunedì, 25 aprile e 1 maggio
Telefono: 06 69980 238 / 248