Premio Giorgio De Gregori

Copertina del volume "Il mestiere feriale"

Mercoledì 15 febbraio 2012 la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, e l’Associazione Italiana Biblioteche organizzano l’incontro Libri, biblioteche e giovani. Il Premio Giorgio De Gregori (2007-2011) (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, 00186 Roma).

Programma
ore 11.30: Saluti di Simonetta Buttò, Direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea e di Stefano Parise, Presidente AIB-Associazione italiana biblioteche
Interventi
Francesco e Luigi De Gregori
Alberto Petrucciani, Sapienza Università di Roma; Andrea Paoli, Comune di Fabriano, già Segretario nazionale AIB; Igino Poggiali, libero professionista nel settore delle tecnologie, già Presidente AIB e Presidente delle Biblioteche di Roma

Premiazione del vincitore della V edizione del Premio Giorgio De Gregori

ore 15.00:
Presentazione del volume Il mestiere feriale: Franco Riva bibliotecario (AIB, 2011) di Giada Salerno, vincitrice della IV edizione del Premio Giorgio De Gregori
Relatori
Paolo Traniello, La biblioteca pubblica al tempo di Franco Riva; Massimo Gatta, Felicità tipografica in Franco Riva. Stampare di domenica; Oliviero Diliberto, L'editoria di pregio: i cinque sensi del libro

Il Premio Giorgio De Gregori è stato promosso dai figli Luigi e Francesco nel 2007, per la durata di cinque anni, con l’intento di valorizzare lo studio e la ricerca dei giovani nell’ambito della biblioteconomia e delle tematiche riguardanti il libro e le biblioteche.
Giorgio De Gregori (1913-2003) è stato un grande interprete della professione bibliotecaria dal 1937, quando iniziò la carriera presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, fino all’agosto 1977, data del suo collocamento a riposo. Soprintendente bibliografico per l'Abruzzo e il Molise nei primi Anni 50, poi direttore dell'ufficio esecutivo del Centro nazionale per il catalogo unico e dal 1961 fino alla fine della carriera direttore della Biblioteca della Corte costituzionale, Giorgio De Gregori ha avuto larga parte nella rifondazione democratica dell'Associazione Italiana Biblioteche dopo la seconda guerra mondiale, e – prima come tesoriere e poi come segretario nazionale – ha sostenuto la coscienza professionale dei bibliotecari italiani per oltre un trentennio, fino alla fine degli anni Settanta.
Nei suoi numerosi contributi saggistici si è occupato particolarmente dei problemi delle biblioteche pubbliche, della catalogazione collettiva e del deposito legale. Ha inoltre curato una Guida delle biblioteche italiane (1969) e una Guida all'organizzazione della biblioteca (1979).
Negli ultimi anni si è dedicato particolarmente alla storia delle biblioteche e dei bibliotecari italiani, con vari contributi pubblicati sui periodici specializzati e con i volumi Vita di un bibliotecario romano: Luigi De Gregori (AIB 1999) e Per una storia dei bibliotecari italiani del XX secolo: dizionario bio-bibliografico 1900-1990 (AIB 1999, con la collaborazione di Simonetta Buttò). La sua autobiografia, La mia vita tra le rocce e tra i libri, scritta con la collaborzione di Andrea Paoli e con una presentazione di Alberto Petrucciani, è stata pubblicata dall’AIB a pochi mesi dalla sua scomparsa, avvenuta nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2003.

Franco Riva (1922-1981), conosciuto soprattutto dai bibliofili e studiosi del libro come uno dei grandi protagonisti della stampa artigianale e d'arte del '900, è stato anche per tutta la sua vita bibliotecario alla Biblioteca civica di Verona, che ha diretto dal 1977 alla morte. Il suo appassionato impegno per lo sviluppo delle biblioteche e la diffusione della lettura, portato avanti anche intervenendo sui giornali e su importanti riviste di cultura (Il Ponte, Comunità, La Fiera letteraria), è ricostruito per la prima volta nel volume di Giada Salerno, dove sono anche riproposti alcuni interventi di Franco Riva, praticamente introvabili e sempre attuali .

Per informazioni:
Biblioteca di storia moderna e contemporanea, tel. 0668281739, e-mail b-stmo.info@beniculturali.it