INCONTRO CON ITALO CALVINO - Il 1956 e gli anni seguenti. Per un nuovo rapporto tra letteratura e società

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 INCONTRO CON ITALO CALVINO

 Il 1956 e gli anni seguenti

Nel febbraio del 1956, a Mosca, Kruschev pronuncia un discorso sui crimini di Stalin: é il famoso “rapporto segreto” che sarà divulgato il 4 giugno dal quotidiano americano “New York Times”. In tutto il mondo, negli ambienti di sinistra, molti sperano che il comunismo stia per rinnovarsi in senso democratico. Queste speranze saranno deluse: nel mese di giugno, la polizia soffoca nella repressione violenta i moti di protesta a Poznan in Polonia; nel novembre dello stesso anno, i tank sovietici pongono fine al tentativo ungherese di instaurare un socialismo non autoritario. A Roma, nel mese di dicembre, il segretario del Partito Comunista Palmiro Togliatti, nonostante avesse dimostrato di condividere, almeno in parte, le critiche rivolte a Stalin, obbliga i membri del partito al congresso ad esprimere approvazione nei confronti dell’azione repressiva dell’Armata Rossa, isolando i dissidenti. Questo momento suscita in Calvino il nascere di una certa diffidenza nei confronti della politica, che sfocia nell’accusa a Togliatti di immobilismo politico. Poco tempo dopo (il primo agosto 1957) abbandona il Partito Comunista, con una lettera nella quale conferma la propria fedeltà’ agli ideali di democrazia progressista. La partecipazione di Calvino al dibattito politico del momento sembra non rallentare minimamente l’attività creativa dello scrittore, anzi l’alimenta. Tra il 1956 e il 1959 Calvino compone non solo le novelle fantastico-illuministiche “Il barone rampante” e “Il cavaliere inesistente” (riunite, poco dopo, insieme al “Visconte dimezzato” nella trilogia “I nostri antenati”) ma anche alcune delle sue più complesse opere realistiche. Con “La speculazione edilizia” e “La nuvola di smog”, Calvino fa il bilancio di una generazione ideologicamente in crisi, denunciando allo stesso tempo il degrado ecologico e morale connesso allo sviluppo economico promosso dal neocapitalismo. Riunisce, nella nutrita antologia “I Racconti” (1958), buona parte dei suoi scritti brevi. Tra il 1959 e il 1960 compie un viaggio negli Stati Uniti, dove si fermerà per sei mesi.


Budapest, 1956

Carri armati a Budapest.
“Fu una tremenda delusione...quelle vicende mi hanno estraniato dalla politica, nel senso che la politica ha occupato dentro di me uno spazio molto più piccolo di prima. Non l’ho più ritenuta, da allora, un’attività totalizzante”.

 

Illustrazione Gnoli

Illustrazione di Domenico Gnoli per “Il barone rampante” (1957)

 

Incipit autografo

Incipit autografo de "Il barone rampante"


Riviera ligure

Immagine della riviera ligure sconciata dagli edifici costruiti negli anni Cinquanta. “Si direbbe che gli alberi non hanno retto, dopo che mio fratello se n’è andato, e che gli uomini sono stati presi dalla furia della scure...Ombrosa non c’è più”.


Il cavaliere inesistente

“Il cavaliere inesistente”(1959).
In copertina un particolare della “Battaglia di San Romano” di Paolo Uccello.


Menabo'

Il n.4 del “Menabò” dedicato al tema industria e letteratura. Comuni a Vittorini e Calvino, direttori della rivista, sono “l’adesione alla civiltà metropolitana, tecnologica, industrializzata, il mondo futuro visto come città totale, nuova natura per l’uomo; e la polemica sempre più intransigente contro la figura tradizionale del letterato che si rivolge nostalgico verso il passato agricolo della propria società”.

 

La Fenice

La collaborazione fra Calvino e il musicista Luciano Berio (in basso a sinistra) comincia con il racconto mimico “Allez-hop”. Nella foto la compagnia che mise in scena il lavoro nel 1959 al Teatro La Fenice di Venezia.


Copertine

Illustrazione di Domenico Gnoli per “Il barone rampante” (1957)


Il barone rampante

Disegno di Pablo Picasso per la copertina de “Il barone rampante”


I Racconti

Una scena di battaglia di Paul Klee usata per la copertina di  “I Racconti”


Giornata di uno scrutatore

Disegno di Paul Klee per "Giornata d'uno scrutatore"

  

Kruscev

Nikita Kruscev
“Quando seppi del rapporto Kruscev che denunciava i crimini di Stalin, mi sentii come liberato dopo un primo momento di sbalordimento”


Illustrazione Agostinelli

Illustrazione di Maria Enrica Agostinelli per il  “Il barone rampante”


Il barone rampante

Disegno di Calvino per "Il barone rampante"


La speculazione edilizia

Una pagina del manoscritto "La speculazione edilizia" (1957)


Con Pasolini

Attenzione e stima reciproca, pur nella radicale diversità di gusto e temperamento, caratterizzò il rapporto tra Calvino e Pier Paolo Pasolini.


A New York

 Calvino a New York.
“La città che ho sentito come la mia città più di qualunque altra  è New York. Una volta ho perfino scritto, imitando Stendhal, che volevo che sulla mia tomba fosse scritto ‘newyorkese’”


Lezione al College

Calvino tiene una lezione al Sarah Lawrence College di Bronxville, New York.

 

Il cavaliere inesistente

Disegno di Pablo Picasso per la copertina de ”Il Cavaliere inesistente”


I nostri autoritratti

Disegno di Pablo Picasso
per "I nostri autoritratti"


Disegno di Klee

Disegno di Paul Klee


Marcovaldo

Marcovaldo

Disegni di Paul Klee per la copertina di "Marcovaldo"


Il sentiero dei nidi di ragno

Disegno di Paul Klee per "Il sentiero dei nidi di ragno"