Le biblioteche del fanciullino. Giovanni Pascoli e i libri |
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Disegno di Giovanni e Maria (i due capineri nel nido) per la sorella Ida con una poesia acrostica: IDA AMACI Maria Pascoli nel 1900 Le stanze da letto contigue, di Pascoli e della sorella Mariù | Il matrimonio di Ida, nel settembre 1895, infrange però il “nido” ricostruito. E’ un nuovo trauma: “O strazio infinito enorme incredibile! Bisogna separarsi, ancora viventi, dopo aver vissuto insieme la maggior parte della vita: bisogna separarsi ... per essere felici! O ironia, o scherno! E’ così, non giova riluttare. Tu sei la mia sorellina adorata, la mia compagnina, la mia vita! Ma bisogna che io mi prepari a non esagerare sul mio affetto ... come ho esagerato con la tua sorella”. Maria, destinataria dello sfogo, non solo non abbandonerà il fratello, ma gli consentirà di realizzare il sogno di vita a lungo accarezzato. Nell’ottobre di quell’anno terribile, i due si trasferiscono a Castelvecchio dopo aver stretto un patto di reciproca autosufficienza estesa affettivamente a Gulì, il cucciolo bastardino che diviene una sorta di appendice della coppia.
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