GUIDO GOZZANO, Colloqui con la poesia |
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Crisalidi e autoritratto. “Macroglossa Stellatarum”, “L’amico delle crisalidi”, L. Figuier, “Vita degli insetti”, Quaderno delle Indici provvisori “Farfalle barbare”,abbozzo per "Il nastro dei celluloide e i serpi “Parnassus Apollo”, ms. | Le mie crisalidi sono tutte farfalle! Il 3 settembre 1908, da Ronco Canavese, manifesta la prima idea del poemetto Le farfalle: afferma di possedere una cassetta con “circa trecento crisalidi di tutte le specie”, e il 17 racconta della loro mutazione in “farfalle”.
Una crisalide svelta e sottile quasi monile Raccolgo farfalle. Medito un volume su queste creature. Io sono un entomologo profondo ed appassionatissimo e vorrei trasfondere in una serie di lettere ad una donna tutta la poesia che emana dai lepidotteri. Anche la passione per l’entomologia, insomma, si fa subito letteratura.
Da tempo poi vagheggiavo di scrivere un teatro favoloso, volevo sceneggiare alcuni temi di mia invenzione, fare cosa di poesia vera, dilettevole per piccoli e grandi. Il cinematografo è giunto in buon punto per semplificare e realizzare il mio sogno: non più prolissità di dialogo e di scena, non più difficoltà di accertamento, ma la proiezione muta ed eloquente ad un tempo; il nastro prodigioso che rivela e commenta.
Da Ceylon egli portò molti esemplari di farfalle esotiche; esse sono pervenute fino a noi e oggi si conservano presso il Museo Regionale di Scienze naturali di Torino.
Da più fonti risulta che Gozzano collaborò con Roberto Omegna, per conto della Casa Ambrosio di Torino, ad un cortometraggio entomologico, La vita delle farfalle; nell’estate del 1910, in Valle d’Aosta, studia la vita del Parnassus Apollo.
Vedrai [...] vedrai che la mia cinematografia resterà inedita. Se non campo nessuno curerà l’edizione dei frammenti del poema delle Farfalle e nessuno metterà in scena la mia contemplazione su San Francesco. Ma l’è questiôn ’d nen piéssla... “San Francesco d’Assisi”, ms. La nuova “industria di celluloide” aveva bisogno dell’arte, pena la decadenza del gusto e della morale. E Gozzano rispose con una sceneggiatura sul poverello d’Assisi, verso cui nutriva “una passione da catecumeno”. La sceneggiatura del San Francesco non fu mai realizzata. Nota di spese per sei |

















