Manzoni Scrittore e lettore europeo - Il matrimonio con Enrichetta Blondel e il ritorno a Parigi (1808)
| Dopo due altri tentativi andati a vuoto (prima con Luigia Visconti, sorella dell’amico Ermes, amata dal 1801 ma ormai accasata a Genova; poi con una figlia del Destutt De Tracy), Giulia riesce a combinare, tramite una sorella dell’Imbonati che spesso li ospita nella sua villa di Blevio, sul lago di Como, l’incontro e le successive nozze di Alessandro con Enrichetta Blondel. Il matrimonio celebrato civilmente a Palazzo Marino è benedetto poi, secondo il rito calvinista, nella casa dei Blondel (già palazzo Imbonati, nei pressi di S. Fedele). I Manzoni, dopo il matrimonio, tornano a vivere a Parigi, dove abitano al n. 22 dei Bains Chinois. | | < Francesco Gonin, Disegni per l’edizione illustrata dei Promessi Sposi del 1840. Milano, Biblioteca Nazionale Braidense.
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|  | Ernesta Bisi Legnani, La famiglia Manzoni, 1824-25 circa, disegno. Milano. Biblioteca Nazionale Braidense in deposito al Centro Nazionale Studi Manzoniani. | |  | Jean Baptiste Sambat, Ritratto di Alessandro Manzoni ed Enrichetta Blondel, 1808, miniature su avorio. Milano, Biblioteca Nazionale Braidense. |
|  | Acconciatura da testa composta a raggiera costituita di 69 spilloni con capocchia sferica. Roma, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari. | |  | Telo copricapo tovaglia di garza ricamato a mano. Lombardia (1800). Roma, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari. |
|  | Francesco Gonin, Disegni per l’edizione illustrata dei Promessi Sposi del 1840. Milano, Biblioteca Nazionale Braidense. | |  | Acconciatura da testa composta da 29 spadine disposte a raggiera. Roma, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari. |
|  | Spillone di tipo doppio con capocchie ovali. Roma, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari. | |  | Spadine da testa per acconciatura. Roma, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari. |