


Elsa Morante con Alberto Moravia

"Viviamo separati dal 1962, ma non abbiamo mai divorziato. Ci siamo sposati nel 1941, col rito cattolico, senza quello civile. A quel tempo il matrimonio religioso bastava. Era il lunedì dell’Angelo, il lunedì subito dopo Pasqua. La cerimonia avvenne in una cappella laterale della chiesa del Gesù a Roma. Ricordo che si combatteva a Stalingrado". Alberto Moravia, Le matin des livres, 20 novembre 1984.
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Dicembre 1963: Elsa con Cesare Garboli alla libreria Einaudi di Roma per la presentazione de "Lo scialle andaluso"
| | 1944-48
Dopo un breve soggiorno a Napoli, Elsa comincia la seconda stesura di Menzogna e sortilegio. Il racconto Il soldato siciliano, poi raccolto nel volume Lo scialle andaluso, inaugura la collaborazione con l' «Europeo» su cui uscirà anche Mia moglie. Nel 1947, tramite Natalia Ginzburg, manda Menzogna e sortilegio in lettura all'Einaudi che lo pubblicherà l'anno successivo.

1948-49
Le condizioni economiche di Elsa e Alberto Moravia vanno via via migliorando ed Elsa visita per la prima volta la Francia e l'Inghilterra. Nell'agosto 1948 Menzogna e sortilegio vince il premio Viareggio. La coppia abbandona la casa di Via Sgambati e acquista un attico nei pressi di piazza del Popolo, in Via dell'Oca 27; Moravia, inoltre, compra per Elsa uno studio ai Parioli. Nel 1950 inizia a collaborare con la RAI curando la rubrica settimanale di critica cinematografica intitolata "Cronache del cinema"; interromperà tuttavia la collaborazione di lì a due anni, a causa delle ingerenze dei dirigenti.

1950-57
Nel 1950 ha inizio la collaborazione con il settimanale "Il Mondo" sul quale cura la rubrica "Rosso e Bianco"; nel novembre comincia a lavorare a Nerina, un romanzo d'amore presto abbandonato che confluirà però nel racconto Donna Amalia. Tra l'aprile e il giugno del 1951 scrive il racconto Lo scialle andaluso che uscirà in «Botteghe Oscure» nel 1953. Nella primavera del 1952 comincia la stesura di L'isola di Arturo, pubblicato da Einaudi nel 1957, con il quale vincerà il premio Strega. La storia della difficile maturazione di un ragazzo che vive quasi segregato nel paesaggio immobile dell'isola di Procida, accanto all'imponente presenza del penitenziario.
Con una delegazione culturale visita nel marzo l'Unione Sovietica e in settembre la Cina.

1958-61
Esce da Longanesi la raccolta di poesie Alibi, ed Elsa comincia, interrompendosi tuttavia nel 1961, a lavorare a un romanzo intitolato Senza i conforti della religione, la storia della caduta di un idolo, la fine di una divinità-fratello distrutta e smascherata dalla malattia. Nel settembre del 1959 parte per New York e Washington dove si trattiene fino alla fine di ottobre. Durante il viaggio incontra Bill Morrow, un giovane pittore newyorkese con il quale instaura un'intensa amicizia. Qualche tempo dopo Morrow lascia gli Stati Uniti per trasferirsi a Roma. Elsa frattanto, pur non abbandonando la residenza coniugale e il proprio studio ai Parioli, si trasferisce in una nuova casa tutta per sé in Via del Babuino. Nel numero di maggio-agosto di "Nuovi argomenti" escono come "saggio sul romanzo" nove risposte ad alcuni quesiti letterari posti dalla rivista. Tali risposte sono poi state raccolte in Pro o contro la bomba atomica uscito da Adelphi nel 1987. Nel 1960 invitata al XXXI congresso internazionale del Pen Club parte con Moravia per Rio de Janeiro e trascorre qualche tempo in Brasile. Nel gennaio 1961 si reca in India dove la attendono Moravia e Pasolini: visitano Calcutta, Madras, Bombay e il Sud del paese.

1962-65
Nel 1962, presentato da Moravia, Bill Morrow inaugura una mostra personale alla galleria La Nuova Pesa di Roma. Nell'aprile dello stesso anno, tuttavia, dopo aver fatto ritorno a New York, Bill Morrow perde tragicamente la vita precipitando nel vuoto da un grattacielo. Nell'autunno Moravia lascia Via dell'Oca mentre Elsa continua a risiedere nell'attico di Via del Babuino. Nel novembre del 1963 esce da Einaudi la raccolta di racconti Lo scialle andaluso ma ogni altro progetto è interrotto e a chi le chiede notizie sul suo lavoro dice di scrivere pochissimo. Nell'autunno del 1965 compie un secondo viaggio negli Stati Uniti trascorrendovi le feste natalizie; di lì raggiunge il Messico, dove il fratello Aldo è dirigente della Banca Commerciale di Città del Messico, per poi spostarsi nello Yucatán.

1966-70
Compone i poemi e le canzoni che andranno a formare Il mondo salvato dai ragazzini, edito da Einaudi nel 1968. Una raccolta di poemi e canzoni diretta "all'unico pubblico che oramai sia forse capace di ascoltare la parola dei poeti", i ragazzi, ingenui custodi dell'unica felicità possibile, quella dell'innocenza astorica e barbara. Nel 1969 prepara per i Classici dell'arte Rizzoli il saggio introduttivo sul Beato Angelico dal titolo Il beato propagandista del Paradiso. Trascorre l'estate del 1970 in Galles a casa dell'amico Peter Hartman. |