titolo Ludovico Ariosto

Venezia

Negli ultimi decenni del Settecento Venezia, in procinto di perdere la sua autonomia politica in seguito al Trattato di Campoformio, vive una stagione di grande fervore culturale. L’attività editoriale e giornalistica, grazie anche a una censura assai blanda da parte del governo della Serenissima, è intensissima e rende la città uno dei centri più attivi nella diffusione e divulgazione dei testi degli illuministi europei. Venezia inoltre offre una ricca stagione teatrale, con un’ampia scelta di spettacoli, e accoglie visitatori e viaggiatori nei suoi vivaci salotti e nei rinomati luoghi di intrattenimento come ridotti e sale da gioco che si animano in modo particolare nel corso del Carnevale. La vicinanza di Padova, sede di una prestigiosa università, garantisce la presenza di intellettuali, scienziati, letterati di fama nazionale.

Dopo il trasferimento a Venezia, Foscolo viene ben presto introdotto in uno dei salotti più prestigiosi della città, quello di Isabella Teotochi Albrizzi con la quale il giovane sedicenne intrattiene anche una breve ma intensa relazione sentimentale. Tra i personaggi più significativi per la formazione culturale del giovane Foscolo si distinguono Melchiorre Cesarotti, allora professore al Seminario di Padova e Aurelio de’ Giorgi Bertola (1753-1798), riminese, autore di saggi sulla letteratura tedesca e del Viaggio sul Reno e ne’ suoi contorni fatto nell’autunno del 1787, pubblicato nel 1795. Importante in questi anni, anche per le successive scelte politiche, la frequentazione di amici bresciani come Gaetano Fornasini (1770-1830), interlocutore dei primi saggi poetici dell’autore, Giovanni Labus (1775-1853) e Luigi Scevola (1770-1818).


La fede battesimale dell’Ariosto, da M. Catalano, Vita di Ludovico Ariosto ricostruita su nuovi documenti, vol. I, Genève, L. Olschki, 1930-1931, p. 39

Casa di Foscolo a Campo delle Gatte - Venezia

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