Volumi del fondo antico dell'Osservatorio astronomico di Brera

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La collezione digitale della Biblioteca dell’Osservatorio Astronomico di Brera - INAF-OAR - propone la digitalizzazione integrale della parte più antica del proprio patrimonio librario, consistente in undici incubaboli stampati tra il 1478 e il 1499, e in alcune cinquecentine, tutti conservati presso la sede storica dell’Osservatorio nel palazzo di Brera a Milano. Ricordiamo che l’Osservatorio di Brera custodisce, tra tutte le biblioteche afferenti all’Istituto Nazionale di Astrofisica, il maggior numero di incunaboli.

Tra di essi si segnala l’ Epytoma Ioannis de monte regio In almagestum ptolemei, stampato a Venezia il 31 agosto 1496. È un’opera di grande interesse astronomico, iniziata da Georg Puerbach e condotta a termine dal Regiomontano, legata in un solo volume con la prima edizione dell’Almagesto nella versione latina di Gherardo da Cremona pubblicata nel 1515 a Venezia.  Il volume racconta la storia dei suoi proprietari con opportune iscrizioni sul primo foglio: esse rivelano che il libro fu di Filippo Appiano, figlio di Pietro, e passò poi nelle mani di Michael Maestlin, professore ad Heilderberg (dal 1580) e a Tubinga (dal 1584), celebre per essere stato amico e maestro di Keplero. Dopo la morte di Maestlin il volume fu di Wilhelm Schikard , pure professore a Tubinga, quindi dell’ebraista Johann Jacob Rabe e, da ultimo, nel 1892, venne acquistato per l’Osservatorio di Brera da Giovanni Virginio Schiaparelli, direttore dal 1862 al 1900. Segnaliamo anche un volume di Tolomeo, Claudii Ptolemaei ... Omnia quae extant opera, praeter Geographiam, stampato a Basilea nel 1551, che ha la particolarità di essere appartenuto ad Ugo Foscolo.