Il Teatro Rendano di Cosenza tra guerra e ricostruzione (1943-1966)
Le politiche di acquisizione e di donazione, messe in pratica negli ultimi anni, hanno accresciuto notevolmente il patrimonio fotografico della Biblioteca e dell’Archivio storico del Teatro di tradizione “A. Rendano” di Cosenza che, dal 2015, persegue finalità di conservazione, catalogazione e valorizzazione dei beni posseduti.
Le ottantatré fotografie storiche, appartenenti al Fondo Pietro Tarsia e al Fondo Enzo Gentile, raccontano la ricostruzione del Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza dopo i bombardamenti aerei del 28 agosto 1943, durante i quali la struttura venne sventrata quasi completamente. Tra l’aprile e il settembre del 1943 la città di Cosenza, infatti, subì devastanti incursioni aeree anglo-americane che sfigurarono il volto della città. Il teatro era già stato convertito in dimora per i senza tetto ma la bomba, destinata in realtà al castello normanno-svevo sede della contraerea, lo danneggiò irrimediabilmente distruggendo anche il pregevole plafond decorato dall’artista Enrico Salfi.
Con deliberazione del 30 dicembre 1946, la Giunta Comunale decise di bandire un concorso nazionale di architettura per la sua ristrutturazione che non portò i risultati sperati. Ma bisognerà aspettare il 1953 affinché il progetto di restauro venga affidato all’architetto napoletano Enzo Gentile, specialista nel recupero di immobili di particolare pregio artistico. Attraverso le venti foto, in bianco e nero, del fondo a lui dedicato - che rappresentano uno spaccato del degrado in cui versava il prezioso patrimonio artistico cittadino all’indomani dei bombardamenti - è possibile osservare lo stato di distruzione della struttura teatrale.
Nonostante la sua ricostruzione fosse sempre stato uno degli obiettivi principali delle amministrazioni comunali che si sono avvicendate nella città, l’erogazione dei finanziamenti, però, avvenne a decorrere dal settembre 1956 protraendosi per due lustri. Le sessantatré foto donate nel 2016 al Comune di Cosenza, che costituiscono il Fondo Pietro Tarsia (direttore dei lavori della ricostruzione della struttura), non riportano datazione ma sono riconducibili, con molta probabilità, al biennio 1965-1966. Riguardano l’avvio dei lavori di ristrutturazione, la fase iniziale dei lavori ed i sopralluoghi delle autorità sul cantiere.
Due pannelli posti all’interno della sala attigua alla buvette del Teatro, posizionati il 20 aprile 2016, custodiscono la preziosa fototeca. La collezione è prevalentemente in scatti in bianco e nero ma non mancano le foto a colori riguardanti proprio l’interno del Teatro a seguito della ristrutturazione (con dettagli dell’atrio, delle decorazioni e dell’illuminazione, la visione della platea, dei vari ordini di palchi e della sala principale) e l’esterno (con particolari del porticato). In una di esse è riconoscibile anche la sala del foyer, oggi sala “Maurizio Quintieri”, illustre musicista cosentino (1884-1975) a cui è stata intitolata con la cerimonia del 30 maggio 2005.
Tre scatti in bianco e nero, a cura del fotoreporter Raffaele Caputo, riguardano la cerimonia di inaugurazione ed il taglio del nastro, alla presenza dell’On. Giacomo Mancini allora Ministro dei Lavori Pubblici e l’avv. Mario Stancati, Sindaco di Cosenza. Pur non presentando datazione, le foto sono riconducibili al 4 dicembre 1966, data in cui il Teatro ebbe la sua inaugurazione.
Dopo vent’anni di inattività, il restaurato Teatro “Alfonso Rendano” verrà riconsegnato alla cittadinanza. Riaprirà il suo sipario il 7 gennaio 1967, per la diciannovesima Stagione Lirica.





