Letteratura popolare della Biblioteca universitaria Alessandrina

Maggio della Gerusalemme liberata. Volterra, 1869
Scelta delle migliori canzonette amorose cantate dal popolo italiano. Milano, 1876
Dottrina degli Innamorati. Firenze, 1880
A. La Fata, S. Ginueffa Girmanisa. Palermo, 1888

Nella storia della cultura europea accanto alle opere di letteratura alta sono sempre esistite composizioni popolari, di piacevole lettura e facile comprensione, che hanno avuto una produzione a sé stante, libera e spontanea, che aveva la propria origine nelle botteghe, nelle piazze, nei rioni, e dava voce ad una tradizione folkloristica vivace e vigorosa. Le farse, le novelle, i poemi eroici, così nati, hanno acquisito un valore letterario solo in alcuni casi e comunque molto tempo dopo la loro nascita, ed hanno avuto vita e circolazione  al di fuori del sistema editoriale normale.

Il Fondo di letteratura popolare della BUA è composto da pubblicazioni in massima parte stampate nel corso del secolo 19.: si tratta di fogli volanti ed opuscoli che contengono aneddoti, contrasti, stornelli, testi religiosi o composizioni d’occasione - per fidanzamenti, nozze … - giunti in biblioteca, talvolta in più copie, grazie al diritto di stampa che per lo Stato pontificio vedeva la Biblioteca Alessandrina luogo deputato alo deposito dello stesso.    

“Madre mia voglio marito, che così non posso star….” “Una figlia che sta sola gode la sua gioventù, ma la donna maritata vive sempre in schiavitù …” i contrasti tra madre e figlia, tra suocera e nuora sono garbati gradevoli e divertenti, spesso in rima così come le canzonette brillanti sui mestieri. Le composizioni su pettegolezzi e baruffe sono per la maggior parte in dialetto e leggendole non è difficile immaginare la piazza, quasi come un teatro in cui le donne si accapigliano, il vinaio esce dalla bottega e le persone si affacciano dalle finestre per commentare la scena. Uno spaccato di vita, dipinto con maestria e spontaneità, senza troppe pretese, generoso di particolari, delicato nel parlar d’amore e realistico nelle descrizioni. Una lettura che affascina e fa sorridere, un viaggio in un tempo in fondo vicino, ma anche distante da noi.