Documenti per la storia di Ancona

Camillo Albertini, Storia d'Ancona v, n. 258 (1400-1480)
Francesco Ferretti, Ancona illustrata, n. 237
Stemma famiglia Ferretti
Stemma famiglia Benincasa

Volendo arrivare ad una più completa messa in sicurezza dei manoscritti più noti e richiesti dagli studiosi e con lo scopo di mettere a disposizione della cittadinanza di Ancona un materiale unico per la storia locale, la Biblioteca Comunale ha deciso di realizzare un percorso di digitalizzazione dei manoscritti che conserva, a partire da quelli più legati alla storia della città.

Si è iniziato da una serie di opere di Camillo Albertini (1714-1824), archivista della Comunità di Ancona e profondo conoscitore delle carte di archivio del Comune.
Le sue opere, tutte manoscritte, sono fondamentali per la storia anconitana: in alcuni casi  conservano una documentazione ormai non più rintracciabile e che possiamo leggere solo trascritta da Albertini in questi manoscritti .
Infatti, lungo i secoli e in gran parte durante la Seconda guerra mondiale, molta della documentazione storica su Ancona ha subito gravi danni e perdite.
Le opere di Albertini oggetto di questo progetto sono: la Storia di Ancona (18 volumi dalle origini al 1824), Ancona invasa dai Francesi (6 volumi dal febbraio 1797 al febbraio 1798) e Memorie dell’assedio di Ancona (1799).

È stato inserito anche il manoscritto di cui è autore il nobile anconetano Francesco Ferretti (1630-1687) Ancona illustrata. Fu magistrato e letterato, noto anche per l’opera, edita ad Ancona dal tipografo Serafini nel 1685,  Pietra del paragone della vera nobiltà.

Il progetto ha previsto anche la digitalizzazione di uno stemmario in tre volumi ricco di immagini, Arme delle antiche famiglie nobili anconitane. Ne è autore Giovanni Pichi Tancredi (1630-1697), nobile anconetano. Cultore delle memorie storiche della città e autore di un’opera,  Anconologia, purtroppo oggi perduta, studiò accuratamente le famiglie del patriziato locale.