Libri di botanica del fondo antico dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
La collezione botanica conservata nel Fondo Antico dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo documenta lo sviluppo della scienza botanica tra XVI e XIX secolo. Il nucleo comprende opere illustrate e trattati fondamentali, testimoni della trasformazione della botanica da pratica erboristica a disciplina scientifica.
Tra le opere più rilevanti figura l’edizione illustrata dei Commentari ai sei libri di Dioscoride di Pietro Andrea Mattioli, capolavoro della botanica medica del Cinquecento con oltre 600 xilografie. L’Herbario novo di Castore Durante, che raccoglie più di 900 piante officinali con descrizioni in volgare, rendendosi accessibile a un pubblico ampio e variegato.
Il trattato Flora ouero Cultura di fiori di Giovanni Battista Ferrari sul giardino fiorito coniuga scienza e arte, grazie alle raffinate incisioni di Anna Maria Vaiani e altri celebri artisti. La Historia plantarum Universalis di Gaspard Bauhin descrive oltre 5000 specie e riflette una visione internazionale della botanica.
Il Dendrologiae naturalis di Ulisse Aldrovandi analizza gli alberi secondo un metodo sistematico, mentre l’Anatome plantarum di Marcello Malpighi inaugura l’anatomia vegetale grazie all’uso del microscopio.
Completano la collezione: la Pharmacopoeia Bateana di George Bate, riferimento della farmacopea seicentesca; l’opera di Antonio Sebastiani sul sistema binomiale di Linneo; e il manoscritto “Univ. 166” con il discorso per l'inaugurazione dell’anno accademico di Vincenzo Ottaviani sull’importanza della botanica nella formazione medico-scientifica.
La raccolta, di alto valore storico e scientifico, riflette il ruolo centrale dell’Università di Urbino nella conservazione e trasmissione del sapere naturalistico





