Il
De otio religioso è un trattato in due libri in lode della vita monastica. È concepito sul modello di un'omelia, con la citazione iniziale di un versetto biblico ("Sostate e guardate" (1) ,
Salmi 45, 11) le cui implicazioni vengono poi lungamente sviluppate. L'argomento e la struttura sono affini a quelli del
De vita solitaria, e anche la genesi delle due opere è contigua: il
De otio religioso venne iniziato nel 1347, dopo la visita di Petrarca al fratello
Gherardo, ed è dedicato ai monaci della
certosa di Montrieux. Anch'esso attraversò tuttavia vicende testuali complesse e ancora non del tutto chiarite (le interpolazioni databili arrivano fino al 1357), e sembra che l'autore non ne abbia mai curato la pubblicazione. Meno riuscito del trattato gemello, probabilmente per la non piena riconducibilità della vita monastica all'ideale del saggio propugnato da Petrarca, esso si caratterizza per il tentativo di accostare la filosofia pagana a quella cristiana e di mostrare la prima come prefigurazione della seconda.
(1) "Vacate et videte".