titolo Ludovico Ariosto

Il viaggio in Toscana

La Toscana e Firenze erano la meta irrinunciabile per uno scrittore che, come il Manzoni del 1827, si avviava a risolvere la tormentosa questione della lingua (sia come linguista, sia soprattutto come romanziere). A metà luglio del ’27 tutta la famiglia -mamma, moglie, marito, figli (tranne il piccolo Filippo) e cinque domestici- iniziò il viaggio, che fu anche avventuroso (una delle carrozze finì in una scarpata) e si svolse in varie tappe con lunghe soste. Giulietta, la primogenita quasi ventenne, lasciò un puntuale diario nelle lettere al cugino Giacomo Beccaria. Mentre il padre (reticente scrittore di lettere) non parla nelle missive agli amici degli incontri letterari, Giulietta scrive del suo entusiasmo per aver finalmente visto il grande poeta romantico Alphonse de Lamartine. A Pavia i Manzoni visitarono monsignor Luigi Tosi, vescovo della città e loro padre spirituale. A Genova, dove Manzoni incontrò Stendhal (estimatore del suo romanzo), il soggiorno fu particolarmente piacevole, tanto che si decise di prolungarlo, per far prendere ad Enrichetta i bagni di mare che le avevano prescritto i medici. A Pisa furono accolti dallo scrittore spiritualista Xavier de Maistre, autore di un libro, Viaggio intorno alla mia camera, ammirato dal Manzoni. Dopo una tappa abbastanza lunga a  Livorno, per i bagni di mare, alla fine di agosto la famiglia giunse a Firenze. Qui Manzoni frequentò il gruppo di intellettuali liberal-moderati che faceva capo a Gian Piero Vieusseux e alla famosa rivista Antologia; qui incontrò anche il Leopardi e strinse rapporti assai cordiali con Giovan Battista Niccolini, Pietro Giordani, Giuseppe Borghi, e in particolare con Gaetano Cioni, che di tutti fu il più assiduo consigliere del Manzoni nella revisione linguistica del romanzo. Nel viaggio Manzoni aveva portato con sé parecchie copie dei Promessi Sposi da poco stampati e le vendette quasi tutte. Il libro aveva avuto successo, ma non veniva diffuso a sufficienza dai librai ed era molto atteso in Toscana.


La fede battesimale dell’Ariosto, da M. Catalano, Vita di Ludovico Ariosto ricostruita su nuovi documenti, vol. I, Genève, L. Olschki, 1930-1931, p. 39

Ritratto di Giovan Pietro Vieusseux, tratto da Immagini della vita e dei tempi di Alessandro Manzoni, raccolte e illustrate da Marino Parenti, Firenze, Sansoni, 1973, p. 132.

indietro