POSTERITATI

La lettera ai posteri doveva costituire un'autopresentazione di Petrarca a beneficio dei suoi lettori dei secoli futuri. Concepita come una biografia di stampo classico, quali quelle del De viris illustribus, e forse influenzata dalla Vita Petracchi di Giovanni Boccaccio, fornisce un ritratto fisico e morale dell'autore, una descrizione dei suoi studi e un resoconto dei suoi spostamenti; tuttavia contiene una grossa lacuna relativa agli anni 1343-48 e si interrompe al 1351, con l'assassinio di Iacopo II da Carrara e il ritorno di Petrarca in Provenza.
La Posteritati venne stesa probabilmente nel 1350-51, ma contiene inserzioni relative a fatti del 1370-72. Le sue vicende redazionali non sono molto chiare: fra l'altro incerto se essa debba identificarsi con uno scritto apologetico che Petrarca avrebbe composto nei primi tempi del suo soggiorno a Milano. Dalla testimonianza della tradizione manoscritta apprendiamo che era destinata a formare da sola il XVIII e ultimo libro delle Seniles, suggellando l'intero epistolario petrarchesco.

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