Nato presso Poitiers, il priore benedettino Pierre Bersuire si trasferì ad
Avignone verso il 1320: qui conobbe Petrarca, che continuò a frequentare a
Valchiusa, per poi trasferirsi a
Parigi, dove era già nel 1343. I loro rapporti documentati si incentrano intorno a tre occasioni: intorno al 1339-40 Pierre ottenne dall'amico il permesso di trascrivere un brano dell'
Africa (della quale, a quanto pare, fu il primo lettore) contenente la descrizione delle divinità pagane per utilizzarlo nel suo
Reductorium morale (e precisamente nel libro XV, noto come
Ovidius moralizatus, interpretazione allegorica dei miti pagani); negli anni Cinquanta volgarizzò integralmente in francese il testo di
Tito Livio curato da Petrarca; nel 1361 Petrarca gli scrisse due lettere (
Familiares XXII 13 e 14) rievocando i loro incontri a Parigi durante la recente ambasciata presso re Giovanni II ed esprimendo la propria opinione intorno alla fortuna; ma Pierre morì prima di poterle ricevere.