La Cameretta portiana
Nella Milano della Restaurazione, a partire dal 1816, si avviò un fervente dibattito letterario che vedeva coinvolti, nelle polemiche romantiche contro i classicisti molti intellettuali dell’epoca. Prima che nella redazione del Conciliatore, un gruppo scelto di letterati, amici fra di loro e fautori della nuova cultura romantica, presero l’abitudine di riunirsi in casa del poeta dialettale milanese Carlo Porta, in via del Monte Napoleone. Il gruppo era composto, fra gli altri, da Tommaso Grossi, il futuro autore del romanzo storico Marco Visconti, da Ermes Visconti, teorico del Romanticismo, che avrebbe postillato e corretto il manoscritto del Fermo e Lucia, da Luigi Rossari, che avrebbe collaborato col Manzoni alla revisione del Vocabolario milanese-italiano di Francesco Cherubini (anche lui sodale del gruppo), da Gaetano Cattaneo, pittore e incisore di monete, che avrebbe fornito notizie bibliografiche e libri al Manzoni per il suo romanzo, da Giovanni Torti, le cui poesie avrebbero avuto l’onore di una citazione nei Promessi Sposi (cap. XXIX). “Far cameretta” era un modo idiomatico milanese che voleva dire “far crocchio”, “riunirsi a parlare”; e negli incontri del gruppo di amici si parlava di letteratura, si leggevano e commentavano reciprocamente i testi prodotti, si discuteva con grande familiarità e affabilità (come ci testimonia il fitto scambio di lettere fra i componenti del sodalizio) delle maggiori questioni della vita culturale milanese di quegli anni. Nel 1816 le riunioni avvenivano una volta alla settimana, di domenica; dal 1817 due volte, il mercoledì e il sabato. Nel cenacolo il personaggio di maggior rilievo e autorevolezza fu indubbiamente il Manzoni. E quando Porta morì, quel gruppo affiatato di amici, dopo una breve permanenza in casa del Grossi, si spostò proprio in casa Manzoni, in via del Morone, contribuendo, in un vero e proprio lavoro d’équipe, alla creazione del grande romanzo.

Particolare di lettera del Manzoni al Grossi con riferimenti al Porta, in Immagini della vita e dei tempi di Alessandro Manzoni, raccolte e illustrate da Marino Parenti, Firenze, Sansoni, 1973, p. 109.

|