CARRIERA ECCLESIASTICA

L'assunzione dello stato di chierico fu per Petrarca la premessa per l'ingresso nella consorteria dei Colonna quale cappellano (1330) e, in prospettiva, per l'ottenimento di una serie di benefici ecclesiastici che gli garantirono l'agiatezza economica. Nel corso della sua vita Petrarca fu nominato canonico in varie sedi: a Lombez nel 1335 (beneficio permutato nel 1354 o 1355 con quello di un villaggio della diocesi di Teano); a Pisa nel 1342; a Parma (dove fu anche arcidiacono della cattedrale) nel 1346; a Padova nel 1349; a Modena nel 1352 (beneficio presto ceduto a un amico sacerdote); a Monselice prima del 1365. Nel 1342 ebbe anche il priorato di Migliarino (presso Pisa), ma la carica gli fu contesa da un rivale che vantava dei diritti e che nel 1344 ottenne ragione; nel 1365 fu egli stesso a rinunciare alla prospettiva di ottenere un canonicato a Firenze. Inoltre, secondo la sua testimonianza, in varie occasioni avrebbe rifiutato il posto di segretario papale (offertogli dai papi Clemente VI e Innocenzo VI) per l'eccessiva responsabilità che esso richiedeva; e lo stesso motivo lo avrebbe indotto a non accettare mai un vescovado, ritenendosi incapace di esercitare la cura di anime.

indietro