titolo Ludovico Ariosto

Un lavoro d’équipe

L’ideazione, la composizione e la revisione del romanzo manzoniano furono, per molti aspetti, almeno nella fase che va dal Fermo e Lucia alla prima edizione del 1827, un vero e proprio “lavoro di squadra”. Già la prima idea di scrivere un romanzo, che certo scaturì dal naturale svolgimento della poetica manzoniana e da letture e interessi storiografici, maturava peraltro in un ambiente letterario (quello degli amici impegnati nel Conciliatore o nelle polemiche romantiche) dove la questione del nuovo genere letterario (nuovo per la tradizione classicistica italiana) era sicuramente discussa. Di tale dibattito, che si può immaginare continuasse nella casa di via del Morone durante le conversazioni davanti al caminetto, è sicura traccia nella prima Introduzione al Fermo e Lucia, quando l’autore, che sembra rivolgersi proprio ai suoi amici letterati, ironicamente si difende dall’eventuale accusa di aver fatto un romanzo, “genere proscritto nella letteratura italiana moderna”.  Dell’aiuto intellettuale e materiale dei cari amici durante la prima stesura del testo è prova l’epistolario degli anni fra il 1821 e il 1823. Il carteggio col Fauriel registra le tappe del progressivo chiarimento delle idee del Manzoni intorno al lavoro iniziato: idee sulle quali lo scrittore chiede il giudizio dell’esperto amico francese. A Milano Gaetano Cattaneo (uno dei vecchi amici della Cameretta portiana) gli fornisce libri e documenti storici (come i gridari del Seicento o i romanzi di Walter Scott ), prendendoli dalla Biblioteca Braidense di Brera.  La fase del rifacimento dell’abbozzo, fra il 1824 e il 1827, vede l’alacre partecipazione di tutto il gruppo degli amici e ognuno svolge un ruolo specifico e prezioso. Tommaso Grossi provvede ai rapporti con l’editore Ferrario, cura i dettagli tipografici, porta i manoscritti da Brusuglio a Milano. Insieme al Grossi correggono le bozze il Cattaneo, Luigi Rossari, Giovanni Torti. Il Rossari è anche un fidatissimo consigliere per la revisione linguistica del testo.


La fede battesimale dell’Ariosto, da M. Catalano, Vita di Ludovico Ariosto ricostruita su nuovi documenti, vol. I, Genève, L. Olschki, 1930-1931, p. 39

Carlo Gerosa, Ritratto di Luigi Rossari, in “…parlar di te e dei nostri carissimi”. Manzoni e Grossi, 1827,  a cura di G. Gaspari, Milano, CNSM, 2004, p. 23.

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