titolo Ludovico Ariosto

Paolina Leopardi

Terzogenita di Monaldo e Adelaide Antici, Paolina nacque a Recanati nel 1800. Studiò con profitto insieme ai fratelli e con lo stesso precettore (al proposito Giacomo dedicò alla sorella diverse rime del 1810-1811 affettuosamente ironiche, come Alla Signora Contessa Paolina Leopardi, Dotta Grammatica, e Letterata, o Alla Signora Contessa Paolina L. Erudita Traduttrice di Marco T. C.: “Torno in campo a riverire / con novello, e grande ardire / l’erudita Signorina / dei dottori la Regina”).

Paolina non abbandonò neanche in età adulta l’interesse per la letteratura e per le lingue, collaborando col padre alla redazione della “Voce della Ragione” o traducendo testi francesi tra cui il Viaggio notturno intorno alla mia camera di Xavier de Maistre; certo anche per “evadere” dall’opprimente vita famigliare, per cercare un’apertura verso il mondo esterno, che per quasi tutta la sua vita poté soddisfare solo attraverso i rapporti epistolari (sono pubblicati i suoi appassionati carteggi con Vittoria Lazzari Regnoli, figlia di Geltrude Cassi Lazzari, e con le sorelle Marianna e Anna Brighenti).

Paolina non si sposò mai, nonostante diversi progetti (ai quali si interessò attivamente anche Giacomo), e solo in età matura, dopo la morte della madre, poté dare sfogo al proprio bisogno di libertà: intraprese ad esempio alcuni viaggi, durante uno dei quali, a Pisa, morì nel 1869.

Il rapporto con Giacomo fu improntato al più caldo affetto, sino agli ultimi anni, durante i quali le lettere alla “Cara Pilla” testimoniano la persistenza della tenerezza e della confidenza (la più famosa è quella del 2 maggio 1828 da Pisa, in cui Leopardi annuncia di aver composto “versi veramente all’antica, e con quel mio cuore di una volta”: Il risorgimento e A Silvia). Ma certo, il nome di Paolina rimane legato per i lettori dei Canti alla Canzone Nelle nozze della sorella Paolina.


La fede battesimale dell’Ariosto, da M. Catalano, Vita di Ludovico Ariosto ricostruita su nuovi documenti, vol. I, Genève, L. Olschki, 1930-1931, p. 39

Paolina Leopardi. Fonte: Album Leopardi, con un saggio biografico e il commento alle immagini di Rolando Damiani, Ricerca iconografica di Eileen Romano, Mondadori, Milano 1993.

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