Il grammatico Zanobi da Strada faceva parte della cerchia di ammiratori che, alimentata da
Sennuccio del Bene e da
Giovanni dall'Incisa, praticava il culto petrarchesco entro le mura di
Firenze. Fu lui a fare il primo passo nel 1348, scrivendo una lettera alla quale Petrarca rispose con la prima delle sue quattordici a Zanobi; ma la conoscenza diretta ebbe luogo solo due anni dopo, quando Petrarca passò a Firenze diretto a
Roma per il
giubileo. Nominato segretario reale, Zanobi si trasferì a
Napoli nel 1352 e nel suo ruolo ebbe occasione di agire da intermediario fra Petrarca e
Niccolò Acciaiuoli. Fu probabilmente grazie a lui che nel 1355 Zanobi ottenne dall'imperatore
Carlo IV, sceso in Italia, la laurea poetica: un riconoscimento che, premiando un letterato di tanto inferiore, inevitabilmente sminuì l'
incoronazione ricevuta da Petrarca nel 1341 e provocò in questi un certo malumore; malumore che venne accresciuto nel 1358 dalla decisione di Zanobi di trasferirsi ad
Avignone per ricoprire la carica di
segretario papale, ripetutamente rifiutata dallo stesso Petrarca. Zanobi morì nel 1361.