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percorso biografico   Home Page > Percorso biografico > 1521-1524 > Nunzio apostolico in Spagna

Nunzio apostolico in Spagna

fotografia Il 19 luglio 1524 il papa Clemente VII comunica a Castiglione che intende mandarlo in Spagna, come nunzio apostolico, presso la corte dell’imperatore Carlo V, con il compito di trattare “non solo della Sede Apostolica, ma dell’Italia e di tutta la Cristianità”. Baldassarre domanda licenza al marchese di Mantova, Federico Gonzaga, e il pontefice ne riceve un pronto consenso.

Tra agosto e settembre Castiglione si trattiene a Roma. A nome e per conto di Carlo V discute con Lodovico di Canossa, portavoce del re di Francia Francesco I, importanti questioni diplomatiche, con l’intenzione di verificare la possibilità di arrivare a una tregua. Ma simili tentativi di evitare la guerra si rivelano infruttuosi.

Il 5 ottobre parte da Roma diretto a Mantova. Lo accompagna il pittore e architetto Giulio Romano, che, come Baldassarre ha promesso a Federico Gonzaga, si accinge prendere servizio presso la corte mantovana. Le pratiche di congedo dalla famiglia, specialmente dalla madre Aloisia e dai figli, e le visite ufficiali prima della partenza, alla volta della Spagna, lo tengono impegnato per alcune settimane, che egli trascorre tra Mantova e Casatico.

Tra novembre e dicembre fa quindi tappa in varie località della Lombardia (Milano, Pavia, Cremona), quale ambasciatore neutrale, per incontrare il duca di Milano, il viceré spagnolo e il re di Francia, che si fronteggiano per il controllo dell’Italia settentrionale. Ma la sua azione diplomatica, tesa a scongiurare il ricorso alle armi, viene subito inficiata da accordi che, a sua insaputa, Clemente VII inizia a prendere segretamente proprio con Francesco I.

Il 25 dicembre è a Milano, il 26 alla Certosa di Pavia; quindi, passando per Torino e per Susa, arriva intorno al 10 gennaio del ’26 a Lione, di dove scrive al card. Giovanni Salviati una lettera colma di amari presentimenti, a causa delle triste e irragionevole condotta tenuta dal pontefice. Dalla Francia giunge a Barcellona, poi a Saragozza e, infine, l’11 marzo a Madrid.

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