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percorso biografico   Home Page > Percorso biografico > 1815-1827 > La fuga in Svizzera

La fuga in Svizzera

fotografia Prima di partire da Milano il 30 marzo, Foscolo aveva disposto che i suoi libri e le carte fossero consegnati ad alcuni amici, nel timore di una perquisizione della polizia che puntualmente si verificò, quando si sparse la voce che lo scrittore era fuggito. Un baule di oggetti personali fu inviato alla famiglia a Venezia, con una lettera in cui Foscolo motivava la sua partenza con il rifiuto del giuramento di fedeltà all’Austria e ribadiva la propria libertà di pensiero, dichiarando di avere come unico obiettivo quello di “servire l’Italia” (Ep. V, p. 373); un altro baule fu affidato a Silvio Pellico. Il 1 aprile, giorno previsto per il giuramento degli ufficiali all’Austria, Foscolo è a Lugano; il 14 scrive per la “Gazzetta di Lugano” l’abbozzo di Addio all’Italia, che non verrà pubblicato. Dopo una tappa a Rovereto, nei Grigioni, e a Coira, arriva a Zurigo alla fine di maggio: si fa chiamare Lorenzo Alderani come l’editore delle lettere di Jacopo Ortis, per evitare l’estradizione che le autorità austriache avevano richiesto alla Svizzera.  Dopo una tappa a Baden si stabilisce a Hottingen, un piccolo paese sulle rive del lago di Zurigo, in pensione presso il parroco protestante; qui rimane fino al giugno del 1816, con qualche breve interruzione per un ritorno a Baden e un breve viaggio a Berna. La scelta di vivere in un piccolo paese di montagna era dettata soprattutto da motivazioni economiche; la pensione che lo scrittore riceveva da Milano era stata sospesa e gli aiuti degli amici erano saltuari; nel dicembre del 1815 si rivolse all’amica Quirina Mocenni Maggiotti che gli inviò un aiuto da Firenze. All’amica fiorentina è dedicata una delle tre copie dei Vestigi della storia del sonetto italiano dall’anno MCC al MDCCC stampate a Zurigo presso Orell e Füssli il 1 gennaio 1816. Presso lo stesso editore escono l’Hypercalipseos liber singularis

, sotto lo pseudonimo di Didimo Chierico e la nuova edizione delle Ultime lettere di Jacopo Ortis. Nel luglio Foscolo ottiene dal ministro plenipotenziario britannico un passaporto per l’Inghilterra.

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