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percorso biografico   Home Page > Percorso biografico > 1516-1521 > Dolori famigliari

Dolori famigliari

fotografia Il 7 aprile del 1520, a Roma, all’età di 37 anni muore Raffaello. Castiglione, che si trova a Mantova, rimane profondamente colpito e turbato dalla prematura scomparsa dell’amico; compone allora, per commemorarlo, la celebre elegia De morte Raphaelis pictoris, poi inclusa nella raccolta dei suoi carmi latini, in cui il pittore viene esaltato come protagonista e interprete di uno straordinario piano di riscatto artistico, capace di elevare la Roma moderna allo splendore dell’antica. Giunto di nuovo a Roma intorno alla metà di luglio, Baldassarre indirizza alla madre Aloisia parole commoventi, dietro cui si avverte l’autenticità del dolore procuratogli da una ormai irrimediabile assenza: “Io son sano, ma non mi pare esser a Roma, perché non vi è più el mio poveretto Raphaello: che Dio habbia quella anima benedetta” (B. Castiglione, Le lettere, a c. di G. La Rocca, I, Milano 1978, 552).

Appena quattro mesi più tardi un altro lutto ferisce Baldassarre, quando a Mantova, il 25 agosto, muore la moglie Ippolita, non ancora ventunenne, senza il conforto della sua presenza e sfibrata dopo il parto della terzogenita. L’evento suscita vasto e immediato compianto nella cerchia dei sodali mantovani, a cominciare da Isabella d’Este e Federico Gonzaga, il quale incarica il comune amico Bernardo Dovizi da Bibbiena, che si trova a Roma, di trasmettere personalmente la penosa notizia all’interessato. Il 30 agosto il Bibbiena così scrive, in risposta, al marchese Federico: “La puntura sua credo lo trafigge più assai dentro che non appar di fora, seben molto appare, et si conosce manifestamente ce egli amava la sua consorte da vero, la memoria di quale non so come potrà partir mai più da lui” (V. Cian, Un illustre nunzio pontificio del Rinascimento. Baldassar Castiglione, Città del Vaticano 1951, 91).

Per Ippolita Castiglione scrive un epitaffio di struggente bellezza, che viene riportato sulla tomba, nella chiesa di S. Maria delle Grazie, fuori Mantova.

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