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Le Epistole: struttura e contenuti

La produzione epistolare di Dante, che non curò mai una raccolta organica delle proprie lettere, è rappresentata da un gruppo di tredici epistole, tutte in latino, databili tra il 1304 e il 1317, intessute di elaborati artifici retorici e costruite secondo le canoniche regole delle artes dictaminis. La I del 1304, scritta a nome del capitano del consiglio dei Bianchi, è indirizzata al Cardinale Niccolò da Prato giunto in Toscana con funzione di paciere; la II, dello stesso anno, è un biglietto di condoglianze inviato ai conti di Romena per la morte di un loro zio; la III e la IV, di argomento poetico, inviate rispettivamente a Cino da Pistoia e al marchese Morello Malaspina come accompagnamento una del sonetto Io sono stato con Amore insieme e l’altra della canzone Amor da che convien pur ch’io mi doglia; la V, VI e VII rivolte rispettivamente ai signori d’Italia, agli scelleratissimi fiorentini, e all’imperatore Arrigo VII riguardano tutte la discesa di quest’ultimo in Italia, ora invitando i principi italiani ad accogliere l’imperatore, ora scagliandosi contro Firenze e la sua politica antiimperiale, ora esortando lo stesso Arrigo a rompere gli indugi e a colpire Firenze; le successive VIII, IX e X furono scritte in nome della moglie di Guido di Battifolle e indirizzate a Margherita di Brabante, moglie dell’imperatore. L’XI, di grande veemenza e impegno retorico, è indirizzata ai cardinali d’Italia perché, dopo la morte di Clemente V, eleggano un papa italiano che riporti la sede pontificia a Roma; la XII, indirizzata a un amico fiorentino, respinge l’offerta di rientro a Firenze in seguito all’amnistia dei fuoriusciti del 1315, considerata però da Dante infamante. La XIII, da alcuni ritenuta non autentica, e dalla incerta datazione, oscillante tra il 1314-1317 e il 1319-1320, è indirizzata a Cangrande della Scala, cui l’autore dedica il Paradiso. Oltre a chiarire le motivazioni poetiche, morali e politiche del poema, fornisce un’accurata autoesegesi ai primi versi del Paradiso.

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