Dopo Marengo: incarichi militari e attività letteraria
Foscolo è fra i primi cisalpini a giungere a Milano, liberata dai Francesi, alla fine di giugno del 1800; nominato capitano aggiunto allo Stato Maggiore del generale Pino svolge vari incarichi in alta Italia e partecipa a iniziative militari contro le resistenze antifrancesi delle popolazioni locali. Nel corso di tutto l’annosi sposta per motivi di servizio tra Milano, Bologna, Modena, la Toscana; a Firenze, verso la fine del 1800, conosce Isabella Roncioni.
Nel frattempo non trascura l’attività letteraria: nel secondo semestre del 1800 comincia a scrivere i Commentari della storia di Napoli; all’inizio del 1801 risale il Proemio al Discorso degli uomini illustri di Plutarco; lo scrittore riprende anche la scrittura delle Ultime lettere di Jacopo Ortis dopo aver rifiutato, con una lettera pubblicata sulla Gazzetta universale di Firenze, tutte le edizioni apocrife del volume.
Dal marzo del 1801 è a Milano, alle dipendenze del Ministero della guerra, impegnato in una commissione per la compilazione di un Codice militare italiano che verrà poi soppressa da Gioachino Murat nell’agosto dello stesso anno; legato al lavoro della Commissione è il documento Idea generale del lavoro della IV sezione dell’ufficio di compilazione.
Il 1801 è anche un anno importante sul piano personale; nell’estate Ugo incontra Antonietta Fagnani Arese, con cui intraprende un’intensa relazione; l’8 dicembre muore suicida il fratello Giovanni Dionigi.
Alla fine dell’anno Foscolo viene incaricato dal Comitato di governo di scrivere un discorso in onore del Primo console in occasione della convocazione a Lione dei Comizi che avrebbero dovuto definire la situazione dell’Italia: l’Orazione a Bonaparte pel Congresso di Lione era conclusa nel gennaio del 1802, ma fu pubblicata, a spese dello scrittore, solo nell’agosto.

