Collezioni digitali

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Teatro comunale Alfonso Rendano di Cosenza

Le ottantatré fotografie storiche, appartenenti al Fondo Pietro Tarsia e al Fondo Enzo Gentile, raccontano la ricostruzione del Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza dopo i bombardamenti aerei del 28 agosto 1943, durante i quali la struttura venne sventrata quasi completamente. Tra l’aprile e il settembre del 1943 la città di Cosenza, infatti, subì devastanti incursioni aeree anglo-americane che sfigurarono il volto della città. Il teatro era già stato convertito in dimora per i senza tetto ma la bomba, destinata in realtà al castello normanno-svevo sede della contraerea, lo danneggiò irrimediabilmente distruggendo anche il pregevole plafond decorato dall’artista Enrico Salfi.

Biblioteca di Storia moderna e contemporanea - Roma

Un grande archivio di immagini poco conosciute che offre uno spaccato dei cambiamenti della società, della cultura e della mentalità del primo Novecento e propone la valorizzazione di collezioni documentarie messe a disposizione da istituzioni diverse.

Settore Biblioteche di Ateneo UNIURB. Università degli studi Carlo Bo - Urbino

La Biblioteca Universitaria di Urbino conserva un fondo di 198 incunaboli, provenienti in gran parte dai fondi librari di corporazioni religiose soppresse alla fine dell’Ottocento, tra cui quelli di Pian di Meleto e dei Cappuccini di Sant’Angelo in Vado. Altri esemplari provengono dalla Bibliotheca Lancisiana e dal Regio Liceo Convitto di Urbino. La collezione comprende opere di interesse umanistico, filosofico, teologico, medico e giuridico.

Biblioteca Biomedica. Università degli Studi - Firenze

La raccolta comprende i 22 incunaboli conservati presso le biblioteche del Sistema Bibliotecario di Ateneo di Firenze.

Biblioteca Casanatense - Roma

La collezione Incunaboli e Rari della Biblioteca Casanatense è composta da una selezione di tre esemplari a stampa digitalizzati, appartenenti al fondo incunaboli e al fondo rari della Biblioteca Casanatense.

Il fondo incunaboli è il risultato della progressiva secolare stratificazione di acquisti e doni attorno ad un lascito originario costituito dalla biblioteca privata del cardinale Girolamo Casanate. Il fondo dei Rari è stato istituito molto probabilmente nel periodo tra le due guerre, in particolare negli anni in cui furono direttori della Biblioteca Casanatense Ignazio Giorgi (1893-1923) e Luigi De Gregori (1925-1936).

 

Biblioteca nazionale Marciana - Venezia

La raccolta comprende esemplari conservati presso la Biblioteca nazionale Marciana di Venezia. Si tratta di prime edizioni o di edizioni significative di testi in volgare - dai romanzi cavallereschi, alle opere religiose, ai calendari - particolarmente segnalabili in quanto si sono sovente conservate in pochissimi, o unici, esemplari.

Società Internazionale per lo studio del medioevo latino (Sismel) - Firenze

 
Il progetto si propone di riunire e digitalizzare la vasta documentazione presente nel territorio nazionale relativo ad inventari e censimenti di materiale di pregio. In particolare si mette in luce la documentazione, sino ad oggi mai censita in modo sistematico, concernente gli inventari medievali e di età umanistica di raccolte librarie di enti e persone di area italiana.

Biblioteca Palatina - Parma

La collezione comprende 81 incunaboli ebraici della Biblioteca Palatina, tra i quali si segnala l’unico esemplare conservato del primo libro a stampa in ebraico con data certa (18 febbraio 1475), e 103 cinquecentine ebraiche stampate in Italia, provenienti dalla raccolta dell’abate Giovanni Bernardo De Rossi (1742-1831).

Biblioteca universitaria - Padova

I volumi della biblioteca di S. Giovanni di Verdara sono facilmente riconoscibili dall'etichetta a stampa apposta dall’abate Ascanio Varese: “Colligebat Ascanius Varese Patavinus abbas generalis Congregationis lateranensis canonicis suis et sibi”; diversi volumi tuttavia si caratterizzano anche per la sua legatura "alle armi" oltre che per note di possesso manoscritte, anche di suoi familiari. I volumi della Biblioteca Universitaria riconosciuti finora come sicuramente provenienti dalla Biblioteca di S. Giovanni di Verdara sono poco più di 1000.

Biblioteca nazionale universitaria - Torino

Giacinto Pacchiotti (1820-1893) fu professore ordinario di Patologia Chirurgica all’Università di Torino dal 1863, medico capo dell’Ospedale Valdese, consigliere comunale e assessore all’Igiene e nel 1880 venne nominato Senatore del Regno d’Italia. La biblioteca è stata donata interamente nel 1894.

Biblioteca di Storia moderna e contemporanea - Roma

I moti del 1831 in Italia ebbero origine nel Ducato di Modena. Il patto tradito da Francesco IV d’Asburgo-Este con il carbonaro Ciro Menotti (“congiura estense” ) fu la causa dell’insurrezione, da qui in breve la borghesia delle città si organizza in Legazioni con l’importante esperimento del Governo delle Provincie Unite.La collezione presenta periodici dei mesi dei moti italiani del 1831

Settore Biblioteche di Ateneo UNIURB. Università degli studi Carlo Bo - Urbino

L’arte tipografica urbinate si sviluppò tra il XVI e il XIX secolo, si è caratterizzata per una produzione raffinata e di alta qualità. La Biblioteca Universitaria di Urbino conserva oltre 600 documenti a stampa antichi, testimoniando la ricca tradizione editoriale del Ducato e della città. Le edizioni urbinati si distinsero per la qualità tecnica ed estetica, con impaginazioni sobrie ed eleganti

Biblioteca di Storia moderna e contemporanea - Roma

Le Costituzioni italiane

Biblioteca Provinciale Nicola Bernardini - Lecce

La collezione raccoglie importanti e rappresentative opere della produzione editoriale leccese dal XVII al XIX secolo e comprende due sezioni. La sezione Editori leccesi comprende pubblicazioni edite dalle officine di alcuni dei maggiori tipografi attivi sul territorioi. La sezione Autori salentini contiene documenti di vario argomento redatti da illustri esponenti della cultura leccese.